“Quel maschio l’ho schifato”. Luca Tommassini parla così di suo padre alle telecamere di “Ciao Maschio” nella puntata in onda sabato 4 ottobre alle 17.10 su Rai1. Ospite di Nunzia De Girolamo il coreografo riflette sull’esempio maschile che ha avuto in casa. “Il capo era mamma” dice a proposito della sua famiglia matriarcale, ma “papà faceva il maschio cioè menava mamma e si sentiva maschio, ma per me non lo era. Quel maschio l’ho schifato. Non lo voglio perdonare, non ho più la forza e l’energia” dice, come si può sentire nell’anteprima dell’intervista che circola sui social.

Non è la prima volta che Tommassini si confida a proposito del clima che si respirava in casa. Anni fa a Vanity Fair aveva raccontato: “La violenza, a casa nostra, era un fatto quotidiano. Sono stato cresciuto a schiaffi e pugni. Quando non mi maltrattava, mio padre mi ignorava”. In quell’occasione era sceso nei particolari svelando: “Una volta papà ha colpito mamma con un calcio alle spalle, e lei è rimasta immobile. Era andata in coma. Mi sono trovato in ospedale solo con lei, perché anche i parenti ci urlavano addosso che non poteva essere vero, che la mamma non era stata colpita, ma era caduta”.

Ma che cosa direbbe oggi, da uomo risolto e realizzato, ai propri genitori? Nel salotto di Nunzia De Girolamo l’ex danzatore si commuove parlando della madre: “A mamma direi che le voglio bene. Mi emoziono perché è il bene più bello che io conosca. Per me è come la luce, Dio, la bellezza”. Diverso invece il pensiero per il padre: “A papà direi che mi dispiace per quello che sento per lui. Se n’è andato nel momento in cui ci eravamo trovati per un confronto, e non ho avuto modo di dirgli quello che avevo capito a vent’anni. Se n’è andato presto, non c’è stato questo confronto e quindi gli direi che mi dispiace per la vita di me**a che ha vissuto e che ci ha fatto vivere. Non penso possa essere orgoglioso di quello che ha fatto”.