La mole della Basilica d'Assisi sullo sfondo suggeriva toni rotondi, discorsi senza spigoli. E la presidente del consiglio Giorgia Meloni si è attenuta. Usando quel registro anche per rispondete al gruppo di contestatori sul prato di fronte, che l'hanno accolta con qualche fischio e sventolando bandiere della Palestina: "Ricordo che San Francesco insegnava anche il rispetto nell'ascolto - ha scandito la premier - nel comprendersi, nel capire le ragioni degli altri".
E' stato il giorno dell'adesione più attesa e meno scontata al Piano di Trump, quella di Hamas. Un passo decisivo, per Meloni, finalmente si intravede "una luce di pace che squarcia le tenebre". La giornata è cominciata con la messa in Basilica, per le celebrazioni del fraticello di Assisi, nato il 4 ottobre, la data che, con voto unanime, pochi giorni fa il Parlamento ha trasformato in festa nazionale. Insomma, non era il luogo né il contesto per attacchi diretti. Ma a Roma il popolo pro-Palestina si stava preparando a scendere di nuovo in piazza, dopo lo sciopero generale e i cortei della vigilia. E fra il governo e i manifestanti non mancano i conti aperti. Così, i toni rotondi di Meloni a tratti si sono fatti più affilati: "La pace, ci ricorda San Francesco, non si materializza quando si invoca - ha detto - ma quando si costruisce con impegno e coraggio, mettendo un mattone dopo l'altro, con responsabilità e ragionevolezza".










