Anche quest'anno si rinnova un rito che profuma di storia, fatica e bellezza: è la transumanza, in Canavese la migrazione stagionale del bestiame che dalle vette del Parco nazionale del Gran Paradiso torna a valle. A Pont, questo rito che si ripete da secoli, è diventato una grande festa di paese. Perché la transumanza, qui, non è solo un passaggio obbligato per gli allevatori, ma un’occasione per celebrare le tradizioni della montagna, con un programma che mescola cultura, enogastronomia e spettacolo. Per la prima volta post Covid (ultima edizione 2019) il comitato «La Tramia», il Comune e i margari hanno deciso di riprovarci e di tornare a festeggiare il rientro delle mandrie dagli alpeggi. Del resto, nemmeno la pandemia è riuscita a fermare la transumanza: «In Canavese è una necessità - dicono i promotori dell'iniziativa - si va in alpeggio per curare la montagna, per dare agli animali la possibilità di vivere in pascoli incontaminati con erba fresca e acqua di sorgente, si va in alpeggio per produrre formaggi unici. Ciò che è successo dopo l'ultima edizione ha interrotto la festa ma non la tradizione che è andata avanti, ogni anno, in primavera e in autunno». Gli appuntamenti iniziano questa sera, alle 20.30, alla Torre Tellaria con «Assaggi di transumanza», una raffinata degustazione in collaborazione con Slow food Canavese. Un viaggio tra le eccellenze enologiche, le tome d'alpeggio e i formaggi caprini. Domenica 5 ottobre il clou. Si comincia dal mattino: il passaggio delle mandrie e delle greggi avverrà per tutta la giornata, fino al tardo pomeriggio; passeranno nel centro di Pont diverse centinaia di animali. Nel frattempo, al mercatino della piazza, si potranno gustare i prodotti tipici delle valli del Canavese con protagonista assoluto il formaggio prodotto in alpeggio; per scoprire la mungitura fatta a mano, si potrà fare una passeggiata fino alla Torre Tellaria, dove staziona la mandria di Sabrina Solive, e lì assistere a una dimostrazione di mungitura. A disposizione dei visitatori lo stand in cui servirsi dei piatti da passeggio a base di polenta; e poi musica, tour in carrozza, musei aperti e prodotti del territorio, tutti da scoprire. Il parco Mazzonis, invece, si trasformerà in «Fienoland», un'area dedicata ai più piccoli con piscina di fieno, rotoballe e balot. Perché la festa di Pont è un grande appuntamento popolare dedicato soprattutto ai più piccoli, custodi del futuro. «L’invito è vivere la transumanza da vicino, direttamente nei territori in cui avviene e farsi permeare dall'entusiasmo della festa dei campanacci che attraversano le strade» dicono gli organizzatori.
A Pont torna a sfilare la transumanza per le vie del paese: festa dei margari tra stand e formaggi
Festa per la migrazione stagionale del bestiame che dalle vette del Parco nazionale del Gran Paradiso torna a valle: un’occasione per celebrare le tradizioni








