Esiste qualcosa che allo stesso tempo ci appartiene e ci supera; che è stato posto a fondamento dell’umanità ed è stato fondato dall’umanità: sono i diritti umani, oggetto di una Convenzione firmata attualmente da 46 Paesi, sulla quale vigila un’istituzione, la Corte europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo, che il 4 novembre compirà 75 anni. A spiegare quali siano i compiti della Corte, ma soprattutto a indicare i termini del mandato di questo tribunale sovranazionale, è il presidente della Corte, il francese Mattias Guyomar, intervistato dal giurista Marco Ventura alla presenza di un giudice italiano dell’istituzione, Raffaele Sabato. La conversazione apre il nuovo numero de «la Lettura», il #723 sabato 4 ottobre in anteprima nell’App e domenica 5 in ediclla in edicola e oggi nell’App, e fa parte di un focus sul presente e sul destino dell’Europa in un tempo in cui i principi della Convenzione (e, quindi, la stessa Europa) sono sotto attacco da più parti.