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Le forze dell'ordine fermano la guerriglia dei migranti di seconda generazione

Annaffiati. Con i getti degli idranti puntati direttamente su di loro, duecento manifestanti appena. Giovani immigrati, italiani di seconda generazione, dinoccolati e griffati e che per l'occasione si sono travestiti da "cattivi", con il volto coperto. Quattro gatti (e per giunta "maranza", quindi totalmente non politicizzati, ma solo fracassoni) per un corteo oceanico in cui a marciare per le strade della città si sono contate 80mila persone. Una netta minoranza, quindi. Che però al termine della protesta ha occupato per tre ore la carreggiata della Tangenziale Est, lanciando pietre e sassi, ma anche petardi e fumogeni contro la polizia e bloccando il traffico all'estrema periferia sud est della città, a Lambrate, allo scopo di "animare" a ogni costo la fase conclusiva di una protesta enorme ma sostanzialmente pacifica fino a quel momento. E trascinandosi dietro altri duemila manifestanti, convinti che la giornata non potesse finire lì. E che ci potesse scappare un'altra guerriglia urbana, come ill 22 settembre davanti alla Stazione Centrale.