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Sabato mattina italiana il Partito Liberal Democratico (PLD), da decenni la forza politica dominante della politica giapponese, eleggerà il suo nuovo presidente, che potrebbe anche assumere presto il ruolo di primo ministro. C’è molta attenzione sul voto, che ha buone possibilità di diventare storico: il PLD, di orientamento nazionalista e conservatore, potrebbe infatti eleggere la prima presidente donna della sua storia, o il presidente più giovane dalla Seconda guerra mondiale.

Secondo i sondaggi, i due candidati in vantaggio sono Sanae Takaichi, ex ministra molto nazionalista, e Shinjiro Koizumi, attuale ministro dell’Agricoltura. Koizumi ha 44 anni ed è molto giovane per gli standard del Giappone, che ha una delle popolazioni più vecchie del mondo.

Koizumi e Takaichi fanno riferimento a correnti diverse all’interno del partito. Koizumi ha un orientamento progressista e liberale. Da quando è ministro si è fatto conoscere soprattutto per le sue politiche per abbassare il prezzo del riso, che è aumentato molto negli ultimi anni. Ha fatto campagna elettorale sulla necessità di misure economiche per ridurre l’inflazione e diminuire le tasse.

Takaichi ha avuto incarichi di governo quando era primo ministro il nazionalista Shinzo Abe. È molto apprezzata proprio tra i vecchi sostenitori di Abe, che sono l’ala più radicale del partito. Ha promesso di aumentare le capacità militari del Giappone e la spesa pubblica per sostenere l’economia, un’idea anche assai contestata, visto che il debito pubblico è già uno dei più alti al mondo (nel 2024 era il 236 per cento del PIL, in Italia siamo intorno al 138 per cento).