L’uscita di sicurezza numero 3 dove si creò la calca e morirono sei persone fuori dalla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) nel 2018 “era idonea a far scendere animali e paglia”. Le balaustre? “Un ammasso di ferraglia con i corrimani fatti con tubolari per il metano” e il locale “non aveva l'agibilità”.

Condannati solo per falso

Sono le parole di un consulente della Procura, Marcello Mangione, durante il processo d'appello ad Ancona nei confronti di nove imputati assolti in primo grado dalle accuse più gravi (omicidio colposo plurimo e disastro colposo) e condannati solo per falso a pene (sospese) tra un anno e un anno e due mesi di carcere.

Filone bis dell’inchiesta

È ripartito oggi davanti alla Corte d'appello di Ancona, dai consulenti di accusa e difesa, il processo sulla strage di Corinaldo (Ancona), per il filone bis dell'inchiesta che riguarda le questioni della sicurezza e dei permessi rilasciati per l'apertura della discoteca Lanterna Azzurra, dove la notte tra il 7 e l'8 dicembre del 2018 morirono cinque minorenni e una mamma. Oggi si è tenuta la prima udienza della fase dibattimentale.