William ha tolto il velo un’altra volta, aprendo l’anima e le porte della corte reale alla verità. Dopo aver diffuso le prime anticipazioni dell’episodio della serie The Reluctant Traveler nella quale il principe del Galles ha concesso un cameo all’attore canadese Eugene Levy portandolo a Windsor, Apple TV ha trasmesso un altro estratto della loro conversazione. Ancora una volta si tratta di confessioni private, intime, nelle quali il futuro re da’ voce alle paure e all’uragano che ti travolge quando il cancro bussa alla porta di casa tua scegliendo di entrare nella tua famiglia. “Eravamo stati molto fortunati” ha scandito William, insolitamente disposto a dare voce alle sue emozioni che ha imparato a reprimere sin da bambino, perché così si chiede nella cultura inglese a maggior ragione ad un futuro re. “Non avevano avuto molte malattie in famiglia per moltissimo tempo – ha continuato, aggiungendo – i miei nonni hanno vissuto fino a quasi cent’anni”.

Non era andata così per il bis nonno, amato padre di Elisabetta II, re Giorgio VI, che per un cancro ai polmoni aveva consegnato il regno ad una principessa ancora giovanissima ed inesperta nel 1951. Ma il modello che si era trovato di fronte il principe William, e’ sempre stato quello di un nonno, Filippo ed una nonna inossidabili. “Erano l’immagine stessa della forma fisica, dello stoicismo e della resilienza” ha raccontato in piedi, davanti ad una grande finestra del castello di Windsor affacciata sul parco tanto amato dai suoi nonni.