Da più di cinquant’anni Sanremo non è soltanto sinonimo di Festival. Dal 1974, infatti, la città del ponente ligure ospita il Premio Tenco, la rassegna più importante dedicata alla canzone d’autore in Italia e tra le pochissime di questo tipo al mondo. Non si tratta di un concorso, ma di un vero e proprio rito collettivo: tre serate, quest’anno in programma dal 23 al 25 ottobre al Teatro Ariston, che diventano un punto di incontro tra musicisti, operatori culturali e pubblico. Un’occasione per riflettere sul ruolo della musica come strumento di racconto, testimonianza e memoria. Non è un caso che il titolo scelto per l’edizione 2025 sia proprio “Con la memoria”. Un tema che va oltre l’omaggio, perché la memoria non è mai neutra: è scelta, responsabilità, esercizio critico. «La canzone è spesso frutto della memoria personale o collettiva», ha ricordato il direttore artistico Sergio Secondiano Sacchi, sottolineando come la nostra epoca rischi di appiattire il passato, di dimenticarlo o peggio di riscriverlo in modo comodo. La musica, in questo senso, può essere ancora una bussola: uno spazio dove storie personali e collettive trovano voce, sedimentano e si trasmettono. I premi alla carriera: tra radici e futuro Quest’anno il Premio Tenco alla carriera va a cinque protagonisti che, ognuno a modo suo, hanno contribuito a dare profondità alla canzone d’autore: i Baustelle, che con le loro architetture pop hanno segnato un’intera generazione; Goran Bregovic, capace di portare la forza travolgente dei Balcani nelle piazze e nei teatri di tutto il mondo; Ricky Gianco, tra i padri fondatori del rock italiano; Daniele Silvestri, cantore ironico e politico di più di trent’anni di musica; e Tosca, voce colta e appassionata che ha trasformato l’interpretazione in ricerca culturale. Altrettanto significativo è il riconoscimento a Tito Schipa Jr., premiato come operatore culturale, e il Premio Yorum conferito postumo a Refaat Alareer, poeta e attivista palestinese ucciso a Gaza nel 2023 insieme alla sua famiglia. La sua figura ricorda che la memoria non è soltanto un archivio di ciò che è stato, ma un atto politico, un gesto di resistenza. Sul palco dell’Ariston salirà per la prima volta anche il Grup Yorum, simbolo turco della musica come lotta, che ritirerà il premio alla sua memoria. Infine, un tributo speciale: il Premio Siae a Mimmo Locasciulli, per i cinquant’anni dalla sua iscrizione alla società con quella Canzone di sera che segnò l’inizio di un percorso d’autore lungo e coerente. Le Targhe Tenco: la nuova generazione d’autore Se i premi alla carriera guardano al passato, le Targhe Tenco fotografano invece il presente e il futuro della canzone. I riconoscimenti di quest’anno vanno a opere che segnano la vitalità di un genere che non smette di rinnovarsi: Lucio Corsi con Volevo essere un duro (premiato sia come album che come canzone), La Niña con Furèsta per il dialetto, la giovane Anna Castiglia con Mi piace come opera prima, Ginevra Di Marco con Kaleidoscope e il progetto collettivo Pagani per Pagani curato da Caroline Pagani. In queste scelte si legge la volontà di dare spazio a voci diverse: dal cantautorato classico che riflette la tradizione, alle contaminazioni linguistiche e culturali, fino ai progetti collettivi che ribadiscono come la musica possa essere anche comunità. Un’eredità che resiste Il Premio Tenco 2025 si presenta così come una rassegna che non celebra soltanto il passato, ma lo usa come leva per leggere il presente e orientare il futuro. In un’epoca che corre veloce, dove la memoria sembra spesso un peso di cui liberarsi, la canzone d’autore ci ricorda invece che non esiste identità senza radici, né libertà senza la consapevolezza di ciò che ci ha preceduto. Dal 23 al 25 ottobre, sul palco dell’Ariston non andrà in scena solo la musica: andrà in scena la memoria viva della nostra cultura.
Premio Tenco 2025: la memoria come bussola della canzone d’autore
Dal 23 al 25 ottobre l’Ariston di Sanremo ospita il Premio che celebra la memoria come strumento critico e creativo, tra grandi protagonisti della canzone d’au…
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