A Genova, in Corso Europa, è apparsa una scritta minatoria contro il leader della Lega: "Salvini come Kirk'

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"Salvini come Kirk'. Genova, Corso Europa. Se il buongiorno si vede dal mattino… Non saranno minacce e violenza a fermare le nostre idee e le nostre battaglie di libertà. Paura mai, avanti a testa alta!": Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini commenta così su Instagram la foto della scritta minatoria apparsa a Genova. Gli fa eco il deputato della Lega Andrea Crippa che attacca: "Scontri, violenza dilagante, il tutto sponsorizzato da una sinistra intollerante che al dialogo preferisce le minacce. E oggi anche la scritta sui muri di Genova che si augura Salvini assassinato come Kirk". E conclude: "Un clima d'odio irrespirabile evocativo di tempi bui che credevamo destinati solo a tristi pagine dei libri di storia".Una ferma condanna arriva anche dal consigliere regionale delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana, dal capogruppo regionale Sara Foscolo e dal presidente della III commissione Attività produttive Armando Biasi che, in una nota, denunciano: "Non saranno odio, minacce e violenza a fermare le nostre battaglie di libertà. Noi andiamo avanti tutti a testa alta condannando con fermezza questa pericolosa deriva ed esprimendo vicinanza e solidarietà al vicepremier e ministro del Mit Matteo Salvini". Gli esponenti locali del Carroccio chiedono che la condanna arrivi anche dal cosiddetto 'Campo largo' e dal sindaco di Genova Silvia Salis e ricordano che il centrosinistra in Comune non ha concesso il minuto di silenzio per Charlie Kirk.Ma non solo. Ha anche candidato il consigliere comunale ch in Aula disse: 'Vi abbiamo già appeso per i piedi una volta'. "Un grave episodio che segue le manifestazioni violente in piazza e l'interruzione di pubblico servizio con il vilipendio alle istituzioni registrati all'Università di Genova, dove i ProPal di sinistra hanno occupato la sede di via Balbi e raffigurato il ministro Anna Maria Bernini e il rettore Federico Delfino all'interno del mirino come bersagli", chiosano i leghisi di Genova.