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Ultimo aggiornamento: 9:10
La conferenza internazionale contro la guerra di Parigi, il prossimo 5 ottobre, sarebbe potuta essere un’occasione per vedere pace anche all’interno della nuova sinistra radicale britannica. Ma non è andata proprio così per il un nuovo partito degli ex laburisti Jeremy Corbyn (76 anni) e Zarah Sultana (classe 1993) che prima ancora di essere ufficialmente battezzato, è già traballante. Sul palco, all’evento per presentazione la conferenza per la pace alla Foreign Press Association di Londra, salgono la leggenda Brian Eno e John Rees il fondatore del movimento Stop the War che ha mobilitato onde di pacifisti sotto il Big Ben, il parlamentare Jerome Legavre di La France Insoumise, la sinistra radicale francese, e poi lui Jeremy Corbyn ex leader laburista tacciato di antisemitismo ed infine espulso dal partito. Ritirata all’ultimo minuto adducendo ‘motivi di famiglia’ resta però assente Zarah Sultana, che con Corbyn starebbe tentando di ridare forma e anima ad un sinistra delusa dalla svolta Starmer. Ma il condizionale è d’obbligo.
Lui a luglio lo ha chiamato ‘Your Party’ lei dice ‘no il nome andrà deciso’ (la sua proposta è The Left Party). Lei lancia la campagna iscrizioni sui social media, lui manda subito un messaggio urgente a tutti chiedendo di cancellare i pagamenti perché la membership non era stata ancora autorizzata. Salvo scatenare la furia della sua co-fondatrice, volto di una nuova generazione di voci progressiste nel Labour: “Questo è un club sessista gestito da Corbyn e altri quattro uomini che mi hanno esclusa e trattata malissimo”. Per poco si è sfiorata la denuncia, abbandonata però in nome della causa socialista comune. Dunque sul sito, il Your Party, un ‘partito che appartiene ai membri’ (per 5 sterline al mese), ora esiste. Per motivi dichiarati che includono i 4.5 milioni di bambini in povertà che vivono nella sesta economia globale e contro i grandi colossi che invece si arricchiscono aumentando le bollette.






