Venerdi 3 ottobre in Lussemburgo si tiene la cerimonia di incoronazione del nuovo Granduca (alla presenza di molti reali europei), dopo l’abdicazione del padre Henri. Ecco perché in questa monarchia abdicare non è un evento epocale, ma una consuetudine
di Eva Grippa
Se l’abdicazione è per qualsiasi Paese monarchico l’eccezione, lo scandalo, lo scardinamento di un sistema, nel Granducato è una consuetudine. Lì dove infatti, in tutta Europa, l'ascesa al trono dell'erede è sempre al tempo stesso un momento di perdita e di gioia - "Il Re è morto, lunga vita al Re" – nel principato si tratta di una decisione con cui il Granduca si limita a esercitare il suo diritto costituzionale di nominare il prossimo vice, facilitando l’avvicendamento del suo erede e prendendosi tutto il tempo necessario per fare il passaggio di consegne.
Così, in queste prime ore di venerdi 3 ottobre, il Granducato di Lussemburgo ringrazia il Granduca Henri per i suoi 25 anni di regno e saluta il suo successore, il Granduca Guillarme II.
Seguendo l'esempio di suo padre, il Granduca Jean, che il 7 ottobre 2000 aveva lasciato il suo posto, anche Henri ha annunciato di voler abdicare a favore del primogenito Guillaume Jean Joseph Marie, 42 anni, consegnando al Paese un atto formale in cui rinuncia al trono in suo favore l’8 ottobre 2024, giorno del suo 69esimo compleanno. Nel farlo, ha nominato il figlio Lieutenant-Représentant du Grand-Duc (tenente rappresentante del Granduca): questa investitura è infatti la decisione che avvia il conto alla rovescia dell’abdicazione, l’inizio di una fase di assestamento che consente al futuro sovrano di assumere la gestione quotidiana degli incarichi, in veste di reggente. Henri ha da allora mantenuto il suo titolo ufficiale di capo di Stato, ma ha iniziato a essere rappresentato dal figlio. "Con tutto il mio amore e la mia fiducia, e con tutto il mio cuore, vi auguro un governo felice”, aveva detto al Paese. “Guardiamo al futuro con ottimismo e con la certezza che solo insieme possiamo realizzare grandi cose. Lunga vita al Lussemburgo e lunga vita all'Europa!". Per Henri la fase di avvicendamento era stata più lunga: due anni e mezzo di reggenza prima di succedere a suo padre, il Granduca Jean, il 7 ottobre 2000.






