È stato licenziato Enrico Varriale, noto volto televisivo di Rai Sport di cui è stato anche vicedirettore. A renderlo noto è la stessa azienda di Viale Mazzini, che parla di «giusta causa» in seguito ai due procedimenti penali in cui il giornalista è coinvolto, uno dei quali arrivato alla sentenza di primo grado che lo ha condannato per lesioni e stalking.
Nel giugno scorso i giudici del tribunale di Roma avevano ritenuto fondate le accuse nei confronti dell’imputato, accusato dalla ex compagna di averla insultata e picchiata a partire dal 2021. La donna lo aveva denunciato accusandolo di una serie di aggressioni verbali, culminate in una vera e propria violenza fisica avvenuta a Roma nell’agosto del 2021. «So di avere commesso un errore di cui mi pentirò per tutta la vita», aveva detto Varriale nell’aula del tribunale, davanti al giudice monocratico. «Le donne, come sempre ho detto, non si toccano neanche con un fiore: la parità esiste in tutto tranne in questa sperequazione, l’uomo è più forte. Ma con la stessa nettezza affermo che tutto quello che la donna racconta è falso. È lei che quella sera di agosto mi è saltata addosso, non l’ho colpita con calci. Lei dice che ho messo le mani al collo ma avevo il telefono in mano, come avrei potuto? Poi l’ho tirato sul divano. Una cosa mi ha fatto male», aveva aggiunto Varriale, «se avessi la signora davanti le chiederei scusa per lo schiaffo e per averle preso il telefonino, però le chiederei anche perché ha detto quelle cose e come fa a dire che le ho sputato addosso. Lo sputo è una delle cose più schifose che si possono fare».






