(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Settimana positiva per le Borse europee, che ignorano lo shutdown Usa e si fanno spingere in area record dalla fiducia sulle prospettive del settore tech e dalla prospettiva di nuovi tagli dei tassi americani in arrivo. Il Ftse Mib di Piazza Affari chiude così in rialzo dell'1,4% rispetto a venerdì scorso, pur frenato dallo scivolone di Mediobanca (-13,3%) in vista della nomina dei nuovi vertici targati Mps (-2,3%). Fanno meglio Francoforte (+2,7%), Parigi (+2,7%), Londra (+2,2%) e Madrid (+1,5%).

A trainare gli indici sono stati gli acquisti sui titoli farmaceutici (+9,1%), grazie all'accordo raggiunto da Pfizer sui prezzi negli Usa che sembra dare chiarezza alle prospettive del settore dopo la debolezza dell'ultimo periodo, sui tecnologici (+4,9%) e sulle auto (+4%). Tra le principali società quotate a Milano la maglia rosa è andata a Stellantis (+14,1%) in scia ai dati sulle immatricolazioni in Italia a settembre e all'ipotesi di cessione della divisione di car sharing Free2move. Bene anche Brunello Cucinelli (+9,2%), che ha recuperato posizioni dopo gli aggiornamenti sui ricavi e i chiarimenti seguiti alle accuse del fondo Morpheus sulle attività in Russia. In evidenza Tim (+8,8%), Prysmian (+6,7%) e Amplifon (+6,5%). Tra i titoli negativi, oltre a Mediobanca e Mps, si segnalano Buzzi (-3%), Eni (-2,9%) e UniCredit (-2,4%).