Sono soddisfatto della scelta di Giuseppe Conte di incontrare il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Sarà la prima volta che un leader riconosciuto da tutta la comunità del M5S può illustrare al nuovo Ministro i principi di Ecologia Integrale, Beni Comuni ed Economia Eco-Sociale del nuovo Statuto del M5S approvato con un plebiscito da tutti gli iscritti.
Siamo la prima forza politica del Parlamento e da sempre siamo stati guida nel Paese sui temi ambientali, a partire dalla legge sugli EcoReati approvata nella precedente legislatura solo grazie ai nostri voti per inserire il principio “Chi inquina paga”. Oggi la costituzione di un ministro della Transizione Ecologica è strategica per affrontare i 9 limiti ambientali riconosciuti dalla comunità scientifica che le attività umane e il nostro sistema economico hanno superato in maniera pericolosa, a partire dalla crisi climatica e gli sconvolgimenti di fuoco, alluvioni e morte che ne conseguono. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha appena pubblicato l’Atlante della mortalità e delle perdite economiche da estremi climatici e Cingolani dovrebbe preoccuparsi dei disastri climatici che sono aumentati di cinque volte, causando in media ogni santo giorno 115 morti e 202 milioni di dollari di danni.
