NEW YORK - Con un cast di eccezione che include il marito Daniel Day-Lewis, Rebecca Miller torna dietro la macchina da presa per una docuserie in cinque puntate su Martin Scorsese. Mr. Scorsese, che intreccia materiale d'archivio inedito con interviste intime al cineasta e ai suoi più stretti collaboratori, sara' presentato dopodomani al New York Film Festival, pochi giorni dopo il debutto di Anemone, il primo film del figlio Ronan Day-Lewis scritto assieme al padre che e' anche tornato a recitare otto anni dopo avere dato, teoricamente per sempre, l'addio al mestiere di attore. Day-Lewis ha lavorato con Scorsese in due film molto diversi: L'Eta' dell'Innocenza e Gangs of New York e l'anno scorso Marty aveva pubblicamente auspicato di riuscire a convincere il tre volte premio Oscar a tornare a lavorare con lui. "I film insieme sono state tra le più grandi esperienze della mia vita. Forse c'è tempo per una terza", aveva detto il regista dopo che Daniel lo aveva presentato al pubblico dei premi del National Board of Review come vincitore nella categoria del miglior regista. La docuserie uscira' dal 17 ottobre su Apple Tv+: tra i testimoni che contribuiscono a ricostruire l'immaginario di un mito del cinema ci sono divi come Robert De Niro e Leonardo DiCaprio e l'ex moglie Isabella Rossellini mentre Steven Spielberg racconta di come Marty riusci' a salvare Taxi Driver dalle grinfie della censura senza tagliare le sequenze piu' violente e adottando invece una soluzione tecnica e creativa: alterò la fotografia desaturando il rosso del sangue. Nella nuova impresa della Miller - alle spalle film come Personal Velocity, The Ballad of Jack and Rose e, nel 2017, un documentario sul padre Arthur Miller - i legami professionali procedono in parallelo con quelli personali, ed ecco dunque le interviste con le figlie Catherine, Domenica e Francesca, nate a una quindicina di anni l'una dall'altra e che "sono in parte il riflesso delle diverse ere della carriera paterna", spiega la regista che ha un fratello e una sorella nati da un precedente matrimonio del padre e parla di una "complessa stratificazione", di una "geometria" che lei riesce a capire abbastanza bene. La docuserie nasce nell'era Covid: doveva essere un film, poi il materiale e' esploso e, grazie a Apple, si e' sviluppato nelle cinque puntate. "Chi siamo? Siamo intrinsecamente buoni o cattivi? Questa è la lotta. E io ci lotto continuamente", dice Scorsese in voiceover nel primo trailer mentre scorrono sullo schermo scene dalle sue opere più celebri tra cui Taxi Driver e Raging Bull: "Dove stiamo andando? Quali storie vogliamo raccontare? Sapevo di poter esprimermi con le immagini, ma dovevo trovare la mia strada".