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Il primo ministro polacco Donald Tusk ha denunciato un nuovo “incidente” che coinvolge navi russe vicino al porto di Stettino, uno dei più importanti del Mar Baltico. “Abbiamo provocazioni ogni settimana'”, ha spiegato al vertice della Comunità politica europea in corso a Copenaghen. “Questo tipo di provocazioni sono frequenti al confine con la Bielorussia”, ha sottolineato rimproverando coloro che in Europa continuano a nutrire “l’illusione che non sia in corso una guerra”. “Si tratta di un’aggressione a tutti gli effetti, un nuovo tipo di conflitto, molto complesso, ma pur sempre una guerra”, ha afferma Tusk. “La vera domanda non è se la guerra esista, ma da che parte stai. La guerra è bianca o nera: la Russia combatte contro l’Ucraina, quindi l'unica domanda è: da che parte stai? La posizione della Polonia, della Nato e dell’Europa è chiara”. Il premier ha ribadito che la guerra tra Russia e Ucraina è anche una guerra europea. “In Polonia nessuno ne dubita”, ha detto, citando come “esempi molto reali” episodi quali la violazione dello spazio aereo, le flotte ombra e tutta una serie di “operazioni ibride”. “Se la Russia vincesse, le conseguenze per l’Europa e l’Occidente sarebbero drammatiche”, secondo Tusk, che ha difeso il coinvolgimento di tutti gli Stati membri nella difesa del fianco orientale, anche attraverso l’ipotesi di uno scudo anti-droni.







