Gli hanno diagnosticato l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) già tre volte, la prima addirittura nel 2006, ma solo di recente Robbie Williams è sceso a patti con la sua salute mentale. Ad aiutarlo è stato un test per l’autismo a cui ha deciso di sottoporsi «per capire perché mi senta così a disagio nella mia pelle quando sono al di fuori della mia zona di comfort, che è il letto», come ha spiegato lo stesso cantante nel primo episodio della nuova stagione del podcast “I'm ADHD! No You're Not”.