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L’esercito israeliano sta proseguendo i bombardamenti e le operazioni di terra per occupare la città di Gaza e mercoledì ha pubblicato quello che ha definito «l’ultimo avvertimento» per la popolazione civile: ha detto agli abitanti che ancora sono rimasti a Gaza di andarsene immediatamente e muoversi verso sud. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha aggiunto che chi resta «sarà considerato un terrorista o un sostenitore dei terroristi».
Questi ordini di evacuazione sono imposizioni di trasferimento forzato, contrarie al diritto internazionale.
Israele ha emesso decine di ordini di evacuazione nei due anni di guerra e dal 9 settembre diversi hanno riguardato l’intera città di Gaza. Poco meno di un mese fa in città viveva circa un milione di persone. Da allora i civili hanno dovuto scegliere fra restare nelle proprie case o nei rifugi di fortuna (tende e accampamenti) rischiando di essere uccisi dai bombardamenti, oppure spostarsi verso sud, nell’area di al Mawasi o di Deir al Balah, lasciando tutto e trasferendosi in zone già sovraffollate e con scarsissime infrastrutture.
Il fumo dopo un bombardamento su Gaza City (AP Photo/Jehad Alshrafi)











