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È morta a 91 anni Jane Goodall, scienziata inglese tra le più conosciute al mondo: le sue ricerche cambiarono il modo in cui pensiamo agli scimpanzé e ai primati non umani in generale. Negli anni Goodall usò la celebrità dovuta alle sue scoperte per finanziare numerose forme di attivismo per la salvaguardia degli ambienti naturali. La notizia della sua morte è stata data sui social dal suo istituto, che ha detto che Goodall si trovava in California per un tour di conferenze negli Stati Uniti.
Nata a Londra nel 1934, Goodall divenne famosa al di fuori dell’ambito scientifico quando nel 1965 la rivista divulgativa National Geographic diede risalto alla sua scoperta che gli scimpanzé sono capaci di usare strumenti, un’abilità considerata fino a quel momento una prerogativa umana. La rivista pubblicò una foto di Goodall insieme a un gruppo di scimpanzé, rimasta enormemente celebre.
Goodall fu una delle prime scienziate a studiare le grandi scimmie antropomorfe non umane, come gli scimpanzé, nel loro ambiente naturale. Fu anche una delle prime donne a portare avanti questo tipo di ricerche sul campo, in un periodo in cui le scienziate erano ancora pochissime in generale. Anche per questo divenne una sorta di simbolo, sia per le donne che si occupano di scienza, sia per chiunque si impegni per la difesa degli ambienti naturali.










