Consorzio per lo sviluppo economico del FriuliPreviste opere di urbanizzazione e infrastrutturazione, con una strategia di sostegno al tessuto produttivo per rendere più attrattivo il territorio2 ottobre 2025Investimenti programmati per il prossimo triennio pari a complessivi 63,7 milioni di euro e una serie di obiettivi strategici per il prossimo triennio. – L’assemblea consortile del Consorzio per lo sviluppo economico del Friuli (Cosef) - il più grande della regione con 505 aziende insediate su oltre 22 milioni di metri quadri - ha approvato all’unanimità il Piano industriale 2026-2028.Il presidente Marco Bruseschi e il direttore Roberto TomèLe opereIl presidente Marco Bruseschi e il direttore Roberto Tomè hanno illustrato ai soci i contenuti, a cominciare dagli interventi in opere di urbanizzazione e infrastrutturazione programmati dal 2026 al 2028 pari a complessivi 63,7 milioni di euro, di cui 34,5 milioni previsti per il 2026, 18,5 milioni previsti per il 2027 e 10,5 milioni previsti per il 2028.«Ogni area – sottolinea il direttore Tomè - sarà potenziata. Tra gli interventi più rilevanti previsti per il prossimo triennio spiccano il completamento dei lavori del centro direzionale a servizio della ZIU (zona industriale Udinese), un nuovo scalo ferroviario locale, con viabilità di servizio, sempre nella ZIU. Nella ZIAC (Aussa Corno), i due interventi principali riguardano i lavori di infrastrutturazione dell’area ex Eurofer e il risanamento di via Fermi. Passando alla ZIAF (zona industriale Alto Friuli), invece, saranno realizzate due rotatorie: la prima tra via delle Ferriere e la SR 463, la seconda ad intersezione tra il casello autostradale e la SP 49. Nella ZIC (zona Industriale del Cividalese) di particolare rilievo sarà la costruzione di un parcheggio attrezzato».La mission«Il modello dell’Eco Industrial Park, proposto nel precedente piano industriale – afferma il presidente Bruseschi -, continua a rappresentare la nuova mission del Consorzio, con uno sguardo che va ben oltre il prossimo triennio. Si conferma, quindi, una la strategia di sostegno al tessuto produttivo, con l’obiettivo di rendere sempre più attrattivo il nostro territorio. Tali target sono formulati e condivisi con la Regione FVG, e con le più importanti istituzioni locali, tra le quali anche le associazioni imprenditoriali. Con tutti questi interlocutori, che ringrazio, la collaborazione è costante e proficua».In sostanza, le direttrici che orienteranno l’attività consortile includono più obiettivi: «Fornire alle imprese e ai dipendenti servizi e welfare, ad esempio mense, asili nido, centri di medicina del lavoro con annesse palestre per riabilitazione e altri servizi, per creare un ambiente di lavoro sempre più appetibile; attrarre nuove imprese e investimenti; promuovere la sostenibilità energetica e ambientale, riducendo l’impatto e aumentando l’efficienza dei modelli produttivi; promuovere la collaborazione tra enti territoriali e soggetti privati, creando sinergie per lo sviluppo del territorio; favorire la reindustrializzazione e il recupero delle aree industriali dismesse, trasformandole in centri di produzione moderni e attrattivi».