di
Sara Bettoni
Basta prenotare sul sito della Regione. Bertolaso: «Abbiamo voluto portare la prevenzione in un luogo iconico». Dall'11 ottobre tutti potranno vaccinarsi in farmacia e dal 20 ottobre nei centri vaccinali
Da tempio del calcio a tempio della prevenzione. San Siro si concede l’ennesima trasformazione. Curiosamente, proprio nei giorni in cui da Palazzo Marino arriva il sì alla vendita dello stadio a Inter e Milan, che ne demoliranno l’80 per cento per costruire un nuovo impianto. Ma il simbolo rimane indelebile. Tanto che la Regione, accogliendo una proposta dell’Ats di Milano, ha deciso di sfruttarlo per «battere» l’influenza. Sabato 11 ottobre ci si potrà vaccinare all’interno del Meazza, in due sale adiacenti al campo, a pochi metri dall’erba su cui hanno giocato e giocano i campioni. Si inizierà alle 9 e si finirà attorno alle 15: adulti e ragazzi dai 12 anni per ricevere il vaccino dovranno fissare un appuntamento tramite il sito «Prenotasalute». Oltre all’antinfluenzale, saranno offerti anche altri vaccini raccomandati, come quello contro il papillomavirus, il meningococco, l’herpes zoster e lo pneumococco.
A San Siro collaboreranno operatori sanitari del Niguarda, del San Paolo, del San Carlo, del Fatebenefratelli-Sacco-Buzzi e dell’Ats, che coglierà l’occasione per promuovere altre iniziative dedicate a stili di vita sani, a partire da quelle che puntano sull’attività fisica e lo sport. «Abbiamo voluto portare la prevenzione in un luogo iconico — commenta l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso — per avvicinare sempre più persone alla vaccinazione, coniugando emozione, consapevolezza e salute pubblica».







