La pioniera dell'aviazione è sparita misteriosamente il 2 luglio 1937 ma i resti del velivolo non sono mai stati ritrovati. Teorie e congetture si sussegono da quasi 90 anni

Quasi novant'anni dopo la sua scomparsa nel Pacifico, il mistero dell'aviatrice americana Amelia Earhart si arricchisce di una nuova puntata. Il presidente Donald Trump ha annunciato di aver ordinato la declassificazione di tutti i documenti governativi relativi alla pioniera dell'aviazione, compresi fascicoli dell'Fbi e rapporti della Marina. «Amelia ha fatto quasi tre quarti del giro del mondo prima di sparire improvvisamente senza più essere ritrovata. La sua scomparsa ha affascinato milioni di persone» ha scritto Trump su Truth, elogiandola. Non è ancora chiaro se negli archivi emergeranno informazioni davvero riservate o se si tratterà soltanto di memorie interne e rapporti tecnici già noti. Ma l’annuncio riapre ufficialmente uno dei misteri più longevi della storia americana.

La storia Amelia Earhart voleva diventare la prima donna a circumnavigare il globo e partì da Miami il primo giugno 1937. Il 2 luglio l'aviatrice, a bordo del suo Lockheed Electra 10E, decollò da Lae, in Nuova Guinea, insieme al navigatore Fred Noonan. Obiettivo: raggiungere la minuscola isola di Howland, un lembo di terra di appena due chilometri nel mezzo del Pacifico, tappa cruciale del suo giro del mondo in aereo. Ma quel volo sarebbe stato l'ultimo. I contatti radio con la guardia costiera statunitense si fecero sempre più incerti, fino a spegnersi. L’Electra non arrivò mai a destinazione. Nonostante imponenti operazioni di ricerca navale e aerea, non fu trovato alcun relitto. Da lì nacque una delle più grandi leggende del Novecento.