A seguito di un'ernia alla schiena che mi causava forti compressioni nervose gravi e persistenti, ho subito un intervento per la rimozione chirurgica del frammento di disco erniato. L'intervento programmato da tempo, si è svolto in un famoso ospedale romano, è stato eseguito da equipe di chirurghi esperti in questo tipo d'intervento. La rimozione dell'ernia è andata a buon fine ma, purtroppo, come conseguenza dell'intervento ho subito un danno ad un nervo della gamba e una forte alterazione della sensibilità. Oggi, dopo diversi mesi dall'intervento sono ancora sottoposta ad un piano riabilitativo specifico per il recupero della funzionalità. I medici mi dicono che è una cosa che può accadere e che ero stata adeguatamente informata prima dell'intervento, in effetti ho visto il modulo di consenso che ho sottoscritto e c'era questo tipo d'informazione. Faccio presente che ho sottoscritto il modulo poco prima d'entrare in sala operatoria e nessuno mi ha spiegato nulla, mi hanno solo detto di firmare. È corretto che al paziente non vengano fornite informazioni dettagliate prima di sottoporsi ad un intervento del genere?

ll consenso informato è un principio fondamentale nella pratica sanitaria moderna, rappresenta il pilastro portante del rapporto tra paziente e medico. È definito come l'accettazione libera e consapevole da parte della persona di un trattamento sanitario o di un accertamento diagnostico dopo aver ricevuto informazioni complete e aggiornate sulle modalità, benefici e rischi prevedibili.