A meno di due ore da Copenhagen c’è un piccolo lembo di terra, bianche scogliere e foreste, uno dei luoghi più suggestivi per ammirare il cielo stellato del nord Europa che, dal luglio di quest’anno, sono ufficialmente entrate nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: sono le scogliere di Møn (Møns Klint), nella regione della Selandia lungo la costa sud-orientale dell'isola di Møn. Lungo le strade tranquille dell’isola sfilano i prati sui quali pascolano, tranquille, le mucche pezzate bianche e marroni. Il mare è ovunque, così le case coi tipici tetti a spiovente e i colori tenui, e le vetrate ampie così da far entrare il più possibile la luce.
È un tempo disconnesso quello che si vive alle Møn, mentre percorriamo la Milky Way (che si chiama così per due ragioni che scriviamo dopo* ndr) i faraglioni bianchi svettano sul mar Baltico, che si infrange duro sulle scogliere e il pietrisco grigio, sulla battigia alberi caduti dall’alto, gli strapiombi delle scogliere sono alte oltre i 100 metri in alcuni punti. I ciottoli sbattono l’uno contro l’altro il rumore del mondo, si spostano con l’acqua mentre al largo passano le navi, la schiuma del mare oceano ci ricorda la vita invisibile, i fossili del passato riaffiorano come ricordi di amori che abbiamo lasciato andare, e che non torneranno.






