Sarebbe bastato verificare per capire che a dire le parole poi riferite da Meloni e oggetto di dileggio da parte degli attori è stato Di Battista, presente con loro in studio

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Luca e Paolo fanno parte del cast fisso di Di Martedì, il programma condotto da Giovanni Floris su La7, e ogni settimana realizzano una sorta di copertina umoristica sui fatti principali degli ultimi 7 giorni. Ironici come sempre, nella puntata andata in onda lo scorso 30 settembre, però, hanno fatto una gaffe non da poco, perché hanno ironizzato sulle parole di Giorgia Meloni e sull'esposizione al rischio del presidente del Consiglio, senza rendersi conto che quanto detto dal premier si riferiva ad Alessandro Di Battista, presente in studio e più volte inquadrato."Ci sono esponenti dell'altra parte che, in televisione, invitano gli italiani a venire sotto casa mia per dirmi che sono un'assassina. Non voglio fare nomi, sono persone che ci sono", ha detto il premier in un punto stampa. "Ma chi? Ma cosa 'non voglio fare nomi?' È sotto minaccia? Ha detto una cosa mica...", è stata la replica di Luca e Paolo tra sorrisi e moine, come se quanto detto dal premier non fosse reale. Eppure, la regia ha inquadrato in più di un'occasione Di Battista sornione, quasi compiaciuto dal fatto che il premier avesse riportato le sue parole. "Un sostenitore di un partito, di un movimento non può essere un tifoso che lo sostiene a prescindere. Dev'essere il primo critico, i primi a dover andare sotto casa della Meloni a dire 'ehi vigliacca non dici niente sulla mattanza di bambini e poi rilasci le interviste 'io i bambini del mondo, non riesco ad accettare la loro sofferenza'", sono state le parole di Di Battista durante uno degli eventi a cui ha partecipato per promuovere il suo ultimo libro.