Le Aquile volano alto in Inghilterra e giovedì, con una rapida deviazione verso Sud-Est, faranno tappa alla Motor Arena di Lublino, in Polonia, dove dovranno affrontare la prima gara di Conference League, contro la Dinamo Kiev, club dal passato sportivo illustre e dal presente tormentato, con la guerra in corso in Ucraina dal 2022. Il Crystal Palace sta invece vivendo un momento di splendore, con la conquista della Fa Cup nella finale contro il Manchester City, il successivo trionfo ai rigori contro il Liverpool nella Community Shield, il terzo posto in Premier e una striscia d’imbattibilità lunga diciotto gare. Un boom sensazionale, oscurato solo dall’amarezza del declassamento dall’Europa League alla Conference per questioni legate alle regole delle multiproprietà. Il boss del club londinese, John Textor, oltre ad avere nel suo portafoglio le quote del Palace, detiene infatti anche una percentuale del Lione e nonostante i disperati tentativi last minute di separare le due cose, l’11 agosto il Cas (Corte Arbitrale dello Sport, sede a Losanna, Svizzera) ha respinto il ricorso delle Aquile, ufficializzando la discesa nella terza coppa europea.

La delusione è stata metabolizzata in fretta. Il Palace è il portabandiera della sfida dei “peones” – in Inghilterra si fa per dire – ai big della Premier. Il neopromosso Sunderland è quinto. Il Bournemouth, guidato dallo spagnolo Andoni Iraola, è sesto. Le Aquile, dopo il 2-1 rifilato sabato scorso al Liverpool, hanno conquistato la copertina di mezzo mondo. L’austriaco Oliver Glasner, 51 anni, è il tecnico del momento. Dopo il trionfo ai rigori nella finale di Europa League contro i Rangers, l’ex coach dell’Eintracht Francoforte ha voltato pagina ed è sbarcato in Inghilterra. Il suo calcio è fondato su principi solidi: difesa di ferro, rapide verticalizzazioni, sfruttamento cinico dell’arma del contropiede. Glasner se ne infischia dei dati divenuti nell’ultimo decennio il Santo Graal, a cominciare dal possesso palla: bada al sodo. I numeri che contano, per lui, sono quelli dei gol segnati e dei punti in classifica. Il resto è noia.