Milano, 1 ott. (askanews) – La Toscana si conferma Regione leader in Italia per l’enoturismo, con un modello che unisce identità territoriale, qualità e capacità di innovazione. Lo evidenzia il report 2025 presentato a Firenze dal Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici (Ceseo) dell’Università Lumsa per il Movimento Turismo del Vino Toscana. L’iniziativa ha visto la partecipazione dell’Associazione stampa enogastroagroalimentare Toscana e la conduzione del presidente Leonardo Tozzi.
Secondo i dati, la Toscana si distingue per uno stile di accoglienza fortemente identitario: il 63% delle Cantine adotta un modello familiare, il 95% valorizza il paesaggio e il 74% la dimensione storico-culturale. Innovazione e varietà completano l’offerta, con il 68% delle realtà che integra strumenti e pratiche nuove. Le esperienze proposte sono almeno cinque nel 63% dei casi, con un livello premium presente nel 66% e prezzi medi fra 30 euro per le proposte standard e 60-90 euro per quelle più articolate.
Il report evidenzia anche margini di miglioramento. La programmazione di feste e concerti è frequente, mentre eventi culturali e corsi sul vino risultano meno diffusi. L’apertura nel fine settimana è buona il sabato (71%) ma limitata la domenica (47%). Sul fronte delle competenze emergono esigenze in comunicazione, marketing digitale e lingue straniere. La vendita diretta in Cantina e l’export restano canali centrali, con una crescita dell’e-commerce.






