PREMARIACCO (UDINE) - La raccolta fondi per sostenere i vigli del fuoco indagati nella tragedia del 31 maggio 2024 sta per toccare la quota di 90 mila euro. L'obiettivo che potrebbe essere raggiunto già oggi, considerata la cifra aggiornata a 88.347 euro, attraverso 2.370 donazioni da tutta Italia.

La raccolta fondi La raccolta fondi è stata promossa dalla sezione di Udine dell'Associazione nazionale vigili del fuoco. Si tratta di un contributo alle spese legali e tecniche che i tre vigili del fuoco dovranno affrontare, stimate in circa 300mila euro e per i quali non è previsto alcun anticipo da parte del ministero dell'Interno. Soltanto a procedimento concluso, sarà possibile un eventuale rimborso assicurativo.Allo stato attuale, il processo è ancora diviso in due tronconi: si comincerà il 17 novembre per l'operatore della Sores, mentre il 2 dicembre saranno in aula i tre vigili del fuoco. I parenti delle vittime si costituiranno parte civile: la richiesta di risarcimento danni è pari a 3,7 milioni di euro. La sentenza La Procura di Udine ha depositato il 31 gennaio 2025 l'avviso di conclusione delle indagini relative alla morte dei tre giovani. Sono quattro gli indagati per omicidio colposo: tre vigili del fuoco, il capo turno e due addetti, e un operatore del Sores.Secondo quanto scrive la Procura, i quattro addetti hanno cagionato la morte dei tre ragazzi “mediante condotte colpose concorrenti, per imperizia, negligenza e imprudenza” che fece sì che l’elicottero col verricello arrivasse troppo tardi sul luogo della tragedia impedendone il salvataggio. I quattro indagati, chiamati per un interrogatorio in Procura lo scorso dicembre, non si presentarono.La tragedia La tragedia avvenne il 31 maggio 2024, in cui morirono Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Molnar, travolti dalla piena del fiume Natisone, all'altezza del Ponte Romano. I tre ragazzi erano andati sul greto del fiume per scattare alcune foto, rimanendo travolti dalle acque rapidamente salite a causa delle precipitazioni dei giorni precedenti. Quando i ragazzi hanno raggiunto l’isolotto il tempo era bello e il livello dell’acqua non destava preoccupazione. Ma nel giro di pochi minuti è cambiato tutto.