Si deve alla olandese JB Classics & Bespoke, e alla richiesta di un facoltoso cliente, il ritorno sotto i riflettori del marchio Packard con la berlina superlusso Excellence costruita in esemplare unico sulla base di una Bentley Flying Spur di seconda generazione.

Lo specialista di Bodegraven (a metà strada fra Rotterdam e Utrecht) si è avvalso della collaborazione dello studio Cinovara Design e in particolare di Frank Reijenga per 'rivestire' completamente in perfetto stile Packard la piattaforma e l'ossatura dell'abitacolo della Flying Spur con la sostanziale novità di avere inserito in una Bentley l'apertura delle porte a libro come nelle Rolls-Royce. La scelta di lavorare su questi due celebri brand britannici del lusso non è casuale, non solo perché negli Anni '30, '40 e '50 le Packard erano considerate le Rolls americane, ma anche perché nella storia di Bentley c'è giù stata nel 1930 l'incredibile collaborazione per la monoposto racing 'Mavis' che univa un telaio del costruttore britannico con un motore Packard V12 di ben 42 litri. Il marchio americano di lusso Packard aveva prodotto la sua ultima auto nel 1958 e dopo un infruttuoso tentativo di rinascita alla fine degli Anni '90 (quando il pilota canadese Roy Gullickson aveva acquisito i diritti sul nome) la celebre statuetta con la Dea della velocità che regge una ruota era sparita dalla scena.