Roma, 1 ott. (askanews) – L’Italia dei formaggi affronta i mercati esteri con un modello unico nel panorama internazionale, che si distingue per numeri e vitalità, e che trova conferma anche fuori dai confini delle fiere domestiche. Lo dimostra Anuga 2025, spiega in una nota Assolatte, la più importante fiera mondiale dell’agroalimentare, dove il comparto dairy registra 941 brand e 485 espositori, di cui ben il 20% è italiana. Nessun altro Paese si avvicina a questi livelli, conferma Assolatte: la Germania, padrona di casa, è solo terza con 44 espositori.

I dati del primo semestre 2025, raffrontati con l’analogo periodo 2024, parlano chiaro: i formaggi italiani crescono ovunque. +5% in volume e +15,7% in valore. Le macroaree confermano, in volumi: +5,2% in UE, +5,3% nel resto d’Europa, +2,8% nelle Americhe, +1,5% in Estremo Oriente, +16,6% in Medio Oriente, +4,7% in Oceania, +7,1% in Africa.

L’Italia dei formaggi si presenta ad Anuga pronta a cogliere nuove opportunità. Il 2025 vede infatti l’avvicinarsi di due importanti accordi di libero scambio: UE-Mercosur e Messico 2.0, mentre è appena stato firmato l’accordo con l’Indonesia. Tutti mercati interessanti per cultura casearia e potenziale economico.