Le regate sono previste nel 2027, i lavori a Bagnoli per ospitarle devono partire ma su Coppa America è già scontro a carte bollate. La Regione ha segnalato all’Autorità anticorruzione (Anac) un affidamento a una impresa con una procedura «forzata, pericolosa». Così la definisce il presidente della Regione Vincenzo De Luca che a luglio aveva paventato: «Coppa America? Finisce a Poggioreale». La denuncia del governatore all’Anac è dell’11 agosto. Ora viene fuori che Anac a settembre, l’ultima volta il 24, ha scritto al commissariato di Bagnoli: sugli interventi per le regate, che comportano modifiche contrattuali, “non abbiamo fornito alcun avallo, rilevando al contrario alcune criticità”.
È De Luca che dà fuoco alle polveri ieri a margine della conferenza stampa sui fondi per le strade delle aree interne. Rivela quello che è successo durante la cabina di regia per Bagnoli del 4 agosto, quando furono presentati gli interventi per Coppa America. «Ho espresso dissenso - racconta il governatore - rispetto a un parere esibito che era osceno: riguardava la possibilità di far fare a un’impresa che aveva partecipato a una gara un ventennio fa, per 50 milioni di euro, dei lavori per 150 milioni di euro, dopo vent’anni. Questa a me pare una cosa forzata, non legittima, non utile, dannosa e pericolosa. Abbiamo mandato la nostra valutazione all’Anac». Si tratta dell’affidamento, al raggruppamento Deme, “della progettazione e dell’esecuzione degli interventi infrastrutturali per l’evento”. De Luca scrive all’Anac: “Si ritiene che le esigenze di realizzazione dell’evento debbano eseguirsi attraverso procedure di gara da espletare in tempi rapidi ma nell’ambito di un contesto di piena trasparenza e legalità». Poi il governatore lancia un messaggio: «La Regione è tenuta fuori dall’organizzazione di Coppa America. Probabilmente hanno interesse a fare le cose un po’ ovattate, occultate».






