La Commissione europea non concederà proroghe per il Pnrr. Lo ha detto il ministro responsabile del Pnrr, Tommaso Foti, presentando le modifiche al piano al Senato. Dunque prevista la rendicontazione entro il 30 agosto 2026, l'invio della liquidazione della decima rata entro il 30 settembre 2026 e l'erogazione in relazione agli obiettivi raggiunti dell'ultima rata da parte della commissione che entro il 31 dicembre 2026. Ieri intanto la premier Giorgia Meloni e Foti hanno presentato la proposta dell’ultima revisione del piano ai ministri e sottosegretari responsabili durante la cabina di regia a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato anche gli enti locali, i più interessati a conoscere il destino di molte opere già avviate ma a rischio di non essere completate nei tempi previsti. L’obiettivo è blindare il traguardo finale del Pnrr, che vale 14 miliardi e che attraverso la rimodulazione dei fondi punta ad evitare ritardi e perdite di risorse, assicurando che resti alla sua dotazione originale di 194,4 miliardi di euro, confermando la volontà di non disperdere la fiducia conquistata in Europa e completando entro i tempi il piano di investimenti più rilevante della storia repubblicana, senza ridurre la sua ambizione. La risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro Foti sulle modifiche al Pnrr ha poi ottenuto ieri il via libera del Senato.