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Marina Belotti

Gol di Tzolis nel primo tempo, poi la squadra di Juric trova il pari grazie ad un penalty per fallo del portiere su Pasalic, che poi di testa mette a segno il gol della vittoria

La vittoria del riscatto arriva in rimonta, a tre minuti dalla fine, grazie a Supermario Pasalic. Sette mesi e mezzo dopo, l’Atalanta torna a vincere in Champions contro gli stessi avversari che a Bergamo l’avevano eliminata: Juric conquista i primi tre punti europei della stagione anche senza cinque big di peso, tra cui l’ex De Ketelaere, e senza la firma di Lookman, tornato dal primo minuto (e tra qualche fischio) dopo 141 giorni dall’ultima gara da titolare. «È stata una partita intensa, eravamo in difficoltà numerica ma siamo andati alla grande, è una vittoria meritata che dedico ai tifosi», ha commentato il tecnico. Croato, anzi, «di Spalato come Pasalic che ha il mio stesso spirito», sottolinea con un sorriso liberatorio l’allenatore, che continua a perdere due pedine per volta: risentimento all’adduttore per Kossounou, risentimento al flessore per Bellanova. Senza più difensori in panchina, nella ripresa è costretto ad arretrare De Roon quando è già sotto di un gol.

Nel primo tempo, davanti al c.t. azzurro Rino Gattuso, l’Atalanta attacca con gli spunti dei big rientranti, Ederson e Lookman: tra il 20’ e il 23’ sfiorano il gol ma peccano di precisione e tempismo. Brillano anche Ahanor, esordio da titolare in Europa per il 17enne, e il giovane Bernasconi, che ora nel curriculum ha più gare in Champions che in serie A. I belgi cercano il possesso ma sono senza idee, finché non è De Roon, regalando palla in fase di disimpegno a Forbs, ad accendere la lampadina a Tzolis che infila una perla.