Di padre in figlio. Come nelle aziende, così nelle organizzazioni criminali. E dopo la morte del genitore, omaggiato con una cerimonia funebre in pompa magna con tanto di carrozza a sfilare per le vie del paese, era stato il figlio a prendere le redini del clan. Sulle cui mire espansionistiche era da tempo puntato l’occhio della procura. Così, all’alba di oggi martedì 30 settembre, i carabinieri del Comando provinciale di Lecce hanno smantellato un sodalizio che aveva la sua roccaforte a Racale, nel basso Salento, regno incontrastato del clan Troisi per decenni. Vito Paolo, 30 anni aveva aveva assunto il comando dopo la morte del padre Angelo Salvatore, considerato l’erede naturale di una frangia della Sacra corona unita che controlla il narcotraffico nel basso Salento dagli anni ‘90.

Su disposizione del giudice per le indagini preliminari Angelo Rizzo, sono state eseguite misure cautelari nei confronti di 18 persone: 16 in carcere e una ai domiciliari, per un totale di 33 indagati. Gli indagati avevano imbastito un’associazione specializzata nel traffico di sostanze stupefacenti a Racale ma con ramificazioni anche nei comuni di Racale, Alliste, Taviano, Melissano e Gallipoli

L’operazione, denominata “Pit Bull”, prende il nome dai cani di razza custoditi in casa da uno dei sodali e che aggredirono i carabinieri durante un primo intervento di ricerca, a testimonianza della pericolosità ed aggressività dell’organizzazione. Per mesi i militari dell’Arma hanno seguito le tracce del clan, intrecciando intercettazioni telefoniche e telematiche, pedinamenti, osservazioni discrete e perfino ricognizioni aeree. Un lavoro paziente che ha svelato un traffico continuo di cocaina, eroina, marijuana e hashish, smerciati non solo nei centri abitati ma anche nelle località marine più frequentate della zona. Nell’organizzazione, ruolo fondamentale è stato quello delle donne di famiglia. in sei sono state raggiunte misure cautelari: gestivano lo spaccio e lo stoccaggio della droga, controllavano approvvigionamenti, consegne e contabilità.