La qualità della vita a Roma migliora. Raggiungendo il voto medio di 6,71, uno dei più alti degli ultimi anni. Almeno secondo i 5.760 romani intervistati dall’Acos, l’Agenzia comunale per il controllo della qualità della vita e dei servizi che ogni anno registra i malumori, ma anche i giudizi positivi, dei cittadini della Capitale sul tema dei trasporti, della raccolta dei rifiuti e della pulizia, dell’offerta culturale e di quella scolastica, solo per citare alcuni esempi. Nel 2025 dunque, secondo i residenti, in città si vive meglio. Il voto di 6,71 migliora di quello dell’anno scorso, che si era fermato a 6,6, e conferma una tendenza di crescita costante iniziata nel 2020, quando era risalito sopra la sufficienza dopo che dal 2013 al 2019, gli anni delle amministrazioni Marino e Raggi, era sprofondata poco sopra la media del 5. Ecco come i romani hanno giudicato, nello specifico, i vari settori.
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di Marina de Ghantuz Cubbe e Valentina Lupia
Trasporti
Quello riguardante la qualità del servizio di autobus e metropolitane è da sempre uno dei settori più criticati dai romani. Quest’anno il voto medio assegnato al servizio di autobus e tram si attesta sul 6 (nel 2024 era stato 6,1), mentre è poco sopra la sufficienza quello per le metropolitane, con 6,3 e una curva di gradimento in lieve crescita sul 2024 probabilmente grazie alla fine degli interventi di manutenzione che gli anni scorsi avevano creato qualche disagio. Più alto poi il giudizio sui taxi con un voto medio di 6,4, sostanzialmente in linea con il 2024. «I giudizi dei romani sul tpl sono incoraggianti – ha commentato l’assessore capitolino ai Trasporti, Eugenio Patanè – ma il nostro lavoro non si ferma perché stiamo proseguendo a lavorare per garantire alla città un servizio all'altezza di una grande Capitale europea». Si vedrà il prossimo anno, con l'attivazione della nuova tratta della linea C e con le nuove tranvie.






