Cantando (e suonando il violoncello nel solista finale) il classico di Sam Cooke "A change is gonna come", Michele Ballo Bertin è entrato domenica scorsa nella classe di "Amici".
Sono stati selezionati 18 dei 28 candidati ai banchi del talent show condotto da Maria De Filippi, che nell'esibizione del 20enne rodigino ha notato subito un particolare, che ha voluto rilevare prima del giudizio (favorevole all'unanimità all'ammissione) della commissione formata da Rudy Zerbi, Lorella Cuccarini e Anna Pettinelli: «Preferisci cantare o suonare? Cambi espressione quando suoni...», ha chiesto Maria De Filippi. Ricevendo questa risposta: «Cantare è una liberazione. Il violoncello è tornare alle origini», ha detto l'artista rodigino, che tra i cantanti è stato autore della prova più convincente, per voce e stile.
Nato come violoncellista, attraverso il canto trova il modo di liberarsi dai "binari" del classicismo. Davanti alla commissione si è descritto «estroverso, impulsivo e istintivo», senza freni né maschere. E se deve dire qualcosa la dice: come dietro le quinte al Bootcamp di X Factor 2023, dopo l'esclusione in coppia con Giovie (Giovanni Guarnieri), decretata da Dargen D'Amico, alla quale replicò con un secco «Ingiustissimo, ingiustissimo».







