Bomba nucleare sul governo. Conte gelato da Cingolani

3 Settembre 2021 - 06:00

Il capo M5s chiede un chiarimento al ministro dopo le frasi sull'energia atomica e gli ecologisti da salotto

Paolo Bracalini

Il tradimento è compiuto ma era già previsto. Il ministero considerato «in quota M5s» è guidato da un nuclearista convinto, oltretutto nemico dei fondamentalisti dell'ambientalismo, che è proprio una delle cinque stelle su cui Beppe Grillo ha fondato il Movimento. Proprio lui, il comico-garante, aveva chiesto a Draghi un ministero verde come condizione per l'ingresso del M5s nella maggioranza, il suo nome era Sergio Costa, ministro uscente del governo Conte, invece Draghi ha voluto Sergio Cingolani, che non è grillino e neppure ambientalista nel senso grillino del termine. Nei mesi scorsi, parlando con i parlamentari M5s, Grillo aveva previsto un «bagno di sangue» per la direzione presa dal ministero della Transizione Ecologica su tanti temi sacri per il M5s, dalle rinnovabili agli inceneritori fino al nucleare. E ne ha avuto conferma visto che Cingolani, ospite di Italia Viva (altra pugnalata per il M5s), ha mitragliato contro l'ecologismo in stile grillino: «Il mondo è pieno di ambientalisti radical chic ed è pieno di ambientalisti oltranzisti, ideologici: loro sono peggio della catastrofe climatica verso la quale andiamo sparati, se non facciamo qualcosa di sensato. Sono parte del problema». Non solo, il ministro ha rilanciato il nucleare di «quarta generazione», un altro tema assolutamente tabù per il M5s, un cavallo di battaglia di Beppe Grillo da decenni. Sul blog ieri il comico non ha fiatato su Conte, anche se i suoi seguaci si sono scatenati sotto un suo post sul fotovoltaico («Io ne parlerei con Mr Transizione Ecologica Cingolani...ah l'ultima volta l'ho visto al fianco di Renzi mentre accusava gli ambientalisti. Fai tu» scrive uno, ma sono tanti così).