Roma, 30 set. (askanews) – Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto un rafforzamento dell’attività normativa in materia di affari religiosi, nel quadro della spinta a “sinizzare” le religioni nel Paese. Lo riportano i media statali, dopo che il presidente cinese ha recentemente visitato lo Xinjiang, la provincia occidentale a forte presenza uiguro-musulmana.

“Governare gli affari religiosi in conformità con la legge è il modo fondamentale per gestire correttamente le varie contraddizioni e i problemi nel campo religioso”, ha dichiarato il presidente in una riunione dei vertici del partito, citato da Xinhua. “(Si devono) – ha aggiunto – migliorare le leggi e le politiche pertinenti, svolgere un’approfondita attività di educazione e divulgazione giuridica, e applicare in modo rigoroso la legge”.

Xi ha affermato che promuovere continuamente la sinizzazione delle religioni – un termine usato dal Partito per descrivere gli sforzi volti ad adattare tutte le religioni in Cina all’orientamento politico e culturale cinese – è “l’unica via” per raggiungere l’armonia religiosa, etnica e sociale e la stabilità a lungo termine del Paese. Ha inoltre sottolineato che è fondamentale stimolare le figure religiose a “prendere l’iniziativa e riformare se stesse” e raggiungere l’obiettivo dell’integrazione a lungo termine.