New York – "Per molte persone là fuori, l'America continua a essere la terra delle speranze e dei sogni, non della paura, della divisione, o della censura governativa o dell'odio. Quella è l'America per cui vale la pena lottare. Quindi, è con questo spirito che ho portato la mia arma preferita: la chitarra. Voglio dedicare questa canzone a tutte le persone che hanno lavorato così duramente al film, Springsteen: deliver me from nowhere, ai nostri meravigliosi collaboratori, a mia sorella Virginia. Durante una delle proiezioni, mi ha tenuto la mano nella scena in cui mi siedo, trentaduenne, in grembo a papà. E alla fine della proiezione ha detto: 'Non è meraviglioso che ci è stato dato tutto questo?' Questo è tutto ciò che provo al riguardo. È meraviglioso che abbiamo avuto questo". Con queste parole Bruce Springsteen ha conquistato e commosso gli spettatori del New York Film Festival, dopo essere salito sul palco della Alice Tully Hall, alla première di Springsteen: deliver me from nowhere, rendendo omaggio al regista e al cast, in particolare Jeremy Allen White per avere "interpretato una versione di me molto più affascinante". Quindi ha imbracciato la chitarra per un'intima versione di Land of hope and dreams, seguita da una standing ovation del pubblico.