L’executive order firmato il 25 settembre 2025 dal presidente Trump ha scritto la parola fine sulla lunga e complicata vicenda della “divestiture”, la vendita forzata del ramo americano di Tik Tok imposta da una legge varata dal Congresso a tutela della sicurezza nazionale.

Il punto chiave di questo accordo è avere trasformato TikTok da piattaforma di intrattenimento a terreno di scontro fra sicurezza nazionale, libertà di espressione e diplomazia USA-Cina.

Nel futuro assetto, infatti, la “Tik Tok USA” sarà una joint-venture di diritto statunitense, con sede legale negli USA, con almeno l’ottanta per cento del capitale nelle mani di soci americani e fino al 20 per cento di proprietà di “entità o persone avversarie straniere”.

Chi modererà i contenuti

Gli algoritmi, i “codici” —qualsiasi cosa voglia dire la parola— e le decisioni sulla moderazione dei contenuti saranno sotto il controllo della joint-venture. I dati dei cittadini americani dovranno risiedere in un’infrastruttura cloud gestita da un’azienda statunitense e trattati in modo da non essere sotto il controllo di un “avversario straniero”.