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Ultimo aggiornamento: 9:52
“Sapete quante volte mi hanno detto che sono gay? E se anche lo fossi, che ca**o me ne fregherebbe?”. Federico Bernardeschi senza peli sulla lingua. Il fantasista del Bologna, tornato in Italia dopo un’esperienza in Canada a Montreal, è intervenuto a BSMT, il podcast ideato e condotto da Gianluca Gazzoli. Ha parlato di Juventus, della sua carriera, di Ronaldo ma anche del tema omosessualità, che nel calcio sembra essere ancora un tabù. Solo negli ultimi tempi infatti – con Jakub Jankto e Josh Cavallo su tutti – alcuni suoi colleghi sono usciti allo scoperto.
“Dodici anni fa, quando avevo 20 anni, mi presentavo nello spogliatoio della Fiorentina con la gonna e me ne hanno dette e scritte di ogni tipo, anche sul giornale… Ma qual era il problema? Se a me la gonna piace, la metto”, ha spiegato Bernardeschi. “E sapete quante volte mi hanno detto che sono gay? E se lo fossi? Dov’è il problema? Anzi, ne andrei fiero. Chapeau, a chi ha fatto coming out. La gente deve capire che in questo mondo ognuno deve essere libero di fare quel ca**o che vuole“, si è sfogato l’ex calciatore della Juventus.
Al centro della questione e del perché ancora in pochi hanno deciso di fare coming out c’è sicuramente il giudizio degli altri, tema sul quale è intervenuto Bernardeschi: “E bisogna sempre domandarsi: il pensiero degli altri è davvero così importante nella nostra vita? Perché se io faccio soffrire mia figlia o mia moglie allora è un problema, ma ciò che dice la gente non deve e non dovrà mai essere un problema. Alla fine allo specchio ti guardi da solo”, ha concluso Bernardeschi.








