La trasformazione delle ex Colonie Bergamasche di Celle Ligure in una struttura residenziale di lusso avrebbe compiuto in queste ore alcuni degli ultimi e decisivi passi amministrativi. E’ quanto ritiene la società Punta dell’Olmo che fa capo a Roberto Spinelli.
Per la maxi operazione immobiliare in uno degli angoli più belli della costa di ponente – e anche per questo è stata per anni contestata e osteggiata da gruppi e associazioni di cittadini che avrebbero voluto un uso pubblico - questo passaggio sembra sancire anche la chiusura dei conti con il coinvolgimento del progetto nell’inchiesta per corruzione che nel maggio 2024 portò agli arresti e pi ai patteggiamenti di Aldo Spinelli, padre di Roberto, e dell’allora presidente della Regione Giovanni Toti. Su punta dell’Olmo si concentrarono sospetti e contestazioni che, però, sono poi uscite totalmente dalle indagini.
Una nota dell’ufficio stampa della società informa che «si sono concluse con esito positivo le conferenze dei servizi relative a due progetti che interesseranno i comuni di Celle Ligure e Varazze, promosse da Punta dell’Olmo Srl. Questo passaggio segna un avanzamento significativo nell’iter di approvazione e nella pianificazione degli interventi previsti per l’area costiera. A Celle Ligure ha ottenuto il via libera il progetto “Villa di Plinio”, firmato dall’architetto Francesca Torzo. L’intervento prevede la realizzazione di servizi per la collettività, tra cui una piscina coperta, una spa e una palestra, insieme a 27 appartamenti di pregio immersi in un contesto di giardini pensili. Il progetto comporterà un investimento di oltre dieci milioni di euro destinati alle opere di urbanizzazione. La concessione definitiva sarà rilasciata una volta formalizzato l’accordo tra il Ministero della cultura e la Regione Liguria, ormai prossimo alla conclusione grazie alla collaborazione tra istituzioni e società proponente».







