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Zaanse Schans è una delle destinazioni turistiche più frequentate dei Paesi Bassi assieme al Rijksmuseum di Amsterdam e all’Efteling, il parco divertimenti a tema fiabesco nel sud del paese. È famosa per i suoi tipici mulini a vento, che si raggiungono con una ventina di minuti di treno dalla capitale e solo nel 2024 hanno attirato 2,6 milioni di turisti, soprattutto dall’estero.

Zaanse Schans però non è attrezzata per ricevere così tanti visitatori. Per questo l’amministrazione locale ha annunciato che dalla primavera del 2026, per entrare nel centro abitato, bisognerà pagare un biglietto da 17,50 euro a persona. L’obiettivo è ridurre il sovraffollamento e sfruttare il turismo per guadagnare soldi da investire nella comunità locale, un po’ come ha fatto Venezia.

Parte del comune di Zaanstad, Zaanse Schans si trova una decina di chilometri a nord del centro di Amsterdam, lungo il fiume Zaan. È famosa per gli edifici in legno molto ben conservati e appunto per i suoi mulini a vento, alcuni dei quali risalenti a fine Cinquecento, che soprattutto in primavera ed estate attraggono moltissimi turisti.

È una località che nel tempo ha imparato ad approfittare del turismo: tra le altre cose ci sono diversi musei e laboratori artigianali di formaggi, di peltro e dei tipici zoccoli olandesi, dove spesso i commessi sono vestiti in abiti tradizionali. L’enorme afflusso di turisti però ha cominciato a creare problemi di parcheggio, a rovinare il paesaggio e a complicare la vita al centinaio di persone che ci abita.