di
Simona Marchetti
Ospite del podcast "Next Question", condotto da Katie Couric, la modella ha messo in guardia dai cambiamenti che possono interessare il linguaggio, il comportamento o la personalità e che sono il segnale di qualcosa che non va
Da bambino Bruce Willis aveva sofferto di balbuzie, ecco perché, quando ha ricominciato a balbettare in età adulta, inizialmente la moglie Emma Heming non ci ha dato troppa importanza, non immaginando che quello fosse invece il sintomo di una malattia ben più grave, a cui solo tempo dopo i medici avrebbero dato il nome di demenza frontotemporale. «È iniziato tutto con il suo balbettio. Bruce aveva sofferto di balbettio da bambino, e improvvisamente è ricomparso. Mai, in un milione di anni, avrei pensato che fosse un sintomo di demenza precoce», ha confessato infatti la modella, ospite del podcast “Next Question” condotto da Katie Couric.
In realtà Willis non soffre solo di demenza frontotemporale, ma anche di afasia progressiva primaria, un disturbo neurologico raro, che colpisce principalmente il linguaggio e intacca la capacità di comunicare e che lo ha costretto al ritiro dalle scene nel 2022. «Se a 40, 50 o 60 anni vedi una persona cambiare drasticamente nel linguaggio, nel comportamento o nella personalità, ricorda che è un segnale che qualcosa nel cervello non va e va indagato - ha continuato Heming - . A Bruce le parole non venivano più naturali, era confuso e anch’io mi sentivo disorientata. Sapevo che c'era qualcosa che non tornava, ma non riuscivo a definirlo».






