HomeCronacaL’ultima moviola di Carlo Sassi, pioniere in tv nell’Italia del bar sportIl suo nome è legato all’uso del sistema di riproduzione delle azioni: la prima volta fu il 22 ottobre 1967, nel derby Milan-Inter. Da allora il calcio è cambiato per sempreCarlo Sassi con Sandro Ciotti e Tito StagnoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciBologna, 28 settembre 2025 – Era un’Italia in bianco e nero quella del giovane Carlo Sassi. Beppe Viola intervistava Mazzola e Rivera sul tram lungo le vie di Milano. E intanto il Paese correva come una locomotiva verso il boom economico. Calciatore fallito e poi bancario pentito, Carlo era entrato in Rai nel 1960 come aspirante giornalista con la sua faccia seria e il look da ragioniere: giacca blu, cravatta a motivi geometrici e capelli impomatati. Lavorava dietro le quinte per il programma più longevo nella storia della tv italiana: ‘La domenica sportiva’. Mai avrebbe pensato di diventare un personaggio popolarissimo e capace di scavalcare le epoche grazie a un’invenzione che ha cambiato la storia del calcio: la moviola.
La tecnologia che permetteva di rallentare le immagini e ricostruire nel dettaglio le azioni di gioco deriva dalla moviola cinematografica inventata da Attilio Prevost, un cineoperatore di guerra che brevettò il tavolo sul quale i film venivano sincronizzati e montati. Su questi presupposti nacque la moviola televisiva, introdotta timidamente in Rai dal grande Enzo Tortora nel 1965, quando conduceva la Domenica Sportiva. Ma il nuovo mezzo tecnico legò presto la sua evoluzione al nome di Carlo Sassi.










