Lamberto Boranga, classe 1942, medico e sportivo da sempre, è tornato in campo nella "sua" Trevi. Fra i pali, con la maglia numero uno, titolare per la quarta giornata del campionato di prima categoria umbra fra Trevana e Vis Foligno.

"La porta sembra casa mia, a Trevi ho iniziato nella squadra del collegio dei salesiani". Alla soglia degli 83 anni che compirà fra poche settimane, Lamberto ha scelto di tornare alle origini. La scena l'ha tenuta per tutto il primo tempo e per una manciata di minuti nella ripresa. Al 5' il cambio, fra gli applausi. Boranga ha chiuso la sua giornata "subendo 5 gol" (il primo dopo pochi minuti), facendo anche belle parate. Rossi, il portiere che lo ha sostituito, ne ha presi altri 5: risultato finale Trevana-Vis Foligno 0-10.

"Ho provato a parare la vecchiaia, ho fatto quel che potevo fare", ha detto all'ANSA. "Certo, due gol li potevo evitare. Se avessi avuto più tempo per stare con la squadra, ci siamo allenati insieme poco...". Ma non cerca scuse lo storico numero 1, che racconta così la sua partita. "Non ho fatto grandi errori, diciamo che ho fatto tre o quattro cose belle e due brutte, per quella che è la mia autocritica, che va fatta. Gli avversari comunque erano nettamente più forti, la partita è stata in mano loro. Diciamo che per me 0 a 0 sarebbe stato meglio. Comunque, lo rifarei mille volte per Trevi". Prima del fischio di inizio, Boranga ha parlato del suo impegno nello sport, che va oltre l'età. "Lo faccio impegnandomi al massimo, non bisogna avere paura".