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Francesca Sala

È accaduto intorno alle 13 di domenica in un tratto interessato dai lavori delle Olimpiadi Milano-Cortina. Il macchinista del treno ha azionato il freno di emergenza, parzialmente uscita dai binari la carrozza di testa: evacuate 500 persone. Sulla statale, verso Sondrio, si viaggia su una sola corsia

Solo la prontezza di riflessi del macchinista, che è riuscito a fermare il convoglio, azionando il freno di emergenza, ha evitato il peggio. L'urto ha causato lo svio del primo carrello della carrozza di testa, ma non ci sono stati feriti. Paura nella tarda mattinata di domenica, poco dopo le 13, quando un macigno di tre metri cubi si è staccato dalla parete rocciosa del monte San Martino, piombando sulla ferrovia e rimbalzando sulla carreggiata nord della sottostante statale 36 tra Lecco e Abbadia Lariana, in località Pradello. Il masso per fortuna non ha colpito né il convoglio che stava transitando in quel momento né gli automobilisti.

Tra i primi ad arrivare sul posto i vigili del fuoco, insieme al personale Anas, agli agenti della Polstrada e ai tecnici impegnati nelle prime verifiche. I passeggeri a bordo del treno regionale, circa 500 persone, sono stati evacuati dai pompieri, che hanno utilizzato due autoscale. A scopo precauzionale erano presenti anche diverse ambulanze oltre che l'automedica. Le operazioni sono durate circa tre ore. In volo si è alzato l'elicottero Drago dei vigili del fuoco con i geologi impegnati a ispezionare dall'alto l'area da cui il materiale è precipitato a valle.