Una festa azzurra con abbracci, lacrime di gioia, i saluti dei giocatori alle telecamere e le urla di gioia dei tifosi: avviene tutto quando, alla Asia Arena di Manila, Simone Anzani schiaccia a terra la palla che regala all'Italia il titolo di campione del mondo, il quinto colorato d'azzurro nella storia maschile e, soprattutto, arrivato a poche settimane da quello conquistato dalle ragazze azzurre in Thailandia.

E' un trionfo, atteso ma non scontato: sul parquet Fabio Balaso e Yuri Romanò si buttano a terra, Alessandro Michieletto e Mattia Bottolo saltano, tutti corrono ad abbracciare Fefè De Giorgi, il "papà" sportivo di questi ragazzi, che gioisce come un bambino.

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Le immagini brillano sugli schermi di casa, l'atmosfera è coinvolgente malgrado i 10mila chilometri che dividono l'Italia dalle Filippine. E sicuramente a guardare i ragazzi azzurri in tv c'era anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato - come annunciato dall'ANSA - ha invitato la nazionale al Quirinale per mercoledì 8 ottobre in modo che i ragazzi di De Giorgi si uniscano alle ragazze di Velasco, già invitate dopo la vittoria in Thailandia. "Complimenti e felicitazioni per la meritata vittoria. Dopo aver visto la semifinale con la Polonia ero ottimista sul successo finale. Vi aspetto al Quirinale per ringraziarvi", le parole del capo dello stato.