Telese Terme (Bn), 28 set. (askanews) – L’obiettivo è il 20% alle elezioni politiche del 2027. Per raggiungerlo Forza Italia deve allargare i propri confini: parlare ai delusi del centrosinistra (che Schlein e Conte hanno spostato solo a sinistra), al ceto medio sì, ma anche ai deboli, detassando gli stipendi bassi, a chi fa scelte diverse rispetto alla famiglia tradizionale. È il ragionamento di Antonio Tajani a conclusione della tre giorni a Telese Terme, nel beneventano, dove il partito fondato da Silvio Berlusconi si è ritrovato per “rilanciare la propria identità” attraverso il manifesto della Libertà e un nuovo Pantheon. E’ una sfida al Pd, a M5s ma anche agli alleati di governo, la Lega in particolare, con cui il segretario azzurro ha visioni radicalmente opposte su banche e rottamazione.

“Abbiamo riposizionato Fi. Il manifesto della Libertà serve a dare più forza alla nostra identità, a ribadire che siamo differenti anche dai nostri alleati”, puntualizza Tajani. “Una forza come la nostra deve essere la grande sostenitrice del ceto medio ma anche far crescere chi è sotto la soglia della povertà per farlo diventare ceto medio”. Non con il salario minimo per legge, “roba da Urss”, né con il reddito di cittadinanza caro ai 5 stelle. Bensì detassando gli stipendi più bassi, quelli tra 7,5 euro e 9 euro l’ora. Non costa granché, è roba di qualche centinaio di milioni di euro”.